Al CSV la ricerca chiude l’Anno europeo
Martedì 06 Dicembre 2011 15:29
Lo scorso 2 dicembre il Centro Servizio per il Volontariato di Verona e il Dipartimento di Filosofia, Pedagogia e Psicologia dell’ateneo scaligero hanno tenuto il convegno Dimensione volontario, in occasione della chiusura del 2011 Anno europeo del volontariato, prevista per il 5 dicembre con la Giornata Internazionale del Volontariato. Gli interventi della giornata, di seguito sintetizzati e presentati con le slides proiettate in sala, hanno esposto gli esiti dell’omonima ricerca, mirata a indagare i fattori che favoriscono benessere, soddisfazione e impegno nell'ambito del volontariato.
La ricerca - azione Dimensione volontario, un progetto ideato e realizzato grazie alla collaborazione tra il Centro Servizio per il Volontariato di Verona e il Dipartimento di Filosofia, Pedagogia e Psicologia dell’Università degli Studi di Verona, si è posta l’obiettivo di comprendere quali siano i fattori, individuali e organizzativi, che favoriscono il benessere organizzativo nell'ambito del volontariato, così come la soddisfazione e l'impegno del singolo volontario.
La ricerca ha dato lo spunto per la realizzazione dell’interessante convegno che si è tenuto venerdì 2 dicembre presso il Polo Zanotto dell’Università degli Studi di Verona, durante il quale si sono dati appuntamento associazioni, volontari, istituzioni socio-politiche, ricercatori e professori universitari per discutere gli intrecci fruttuosi tra mondo della ricerca e associazioni del territorio e per rilanciare sulle potenzialità di una loro sinergia ancora da scoprire
Lo studio ha permesso di effettuare alcune significative considerazioni. I risultati, restituiti da Diego Ramaioli, ricercatore dell’Università veronese mostrano infatti che la motivazione autonoma, variabile importante per determinare l’ingresso dei volontari nelle associazioni, non sia altrettanto significativa per dar conto della costanza e dell’impegno continuativo. Al contrario, la relazione tra i volontari e il rapporto con l’organizzazione assumono un peso centrale nel determinare il grado di soddisfazione dei volontari e, di conseguenza, la loro permanenza all’interno dell’associazione.
Dopo i saluti di Elisabetta Bonagiunti, presidente del CSV e di Anna Maria Meneghini, ricercatrice dell’Università di Verona e responsabile scientifico del progetto, Sandro Stanzani, professore associato di Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi, ha proposto un intervento che ha approfondito il concetto di cultura civile, cercando di mettere in luce il ruolo svolto dalle organizzazioni di terzo settore nel diffonderla (S. Stanzani, Le ricerche internazionali sul ruolo dell’associazionismo e del volontariato nello sviluppo del capitale sociale).
Luca Zarri, ricercatore di politica economica, partendo dal presupposto che le ricerche dimostrano che nei Paesi industrializzati ad aumenti di reddito procapite anche significativi non si è accompagnato un livello medio di felicità percepita, ha indagato come la partecipazione alla vita di realtà organizzative operanti nel non profit siano in grado di produrre effetti positivi indiretti sul benessere di una collettività favorendo l’aumento di quello che è definito il capitale sociale (L. Zarri, Volontariato, capitale sociale e felicità negli studi economici: evidenza empirica).
Per tradurre sul territorio quello che la ricerca e la letteratura di settore analizzano Lucio Garonzi, direttore del CSV, partendo dalla Carta dei valori del volontariato ha eseguito una panoramica delle Organizzazioni di Volontariato operanti nel territorio di Verona e ha illustro il ruolo dei centri di servizio a sostegno del volontariato organizzato (Il CSV e le associazioni del territorio).
Gli ultimi due interventi della mattinata hanno messo a fuoco il concetto di motivazione: Riccardo Sartori, ricercatore di Psicometria ha esposto i risultati di una Ricerca sulla motivazione dei volontari in Croce Verde, sottolineando come differenti caratteristiche socio anagrafiche si correlino a differenti motivazioni; Anna Maria Meneghini, nel suo intervento Fattori organizzativi e motivazione dei volontari: le ricerche internazionali, conclude che è plausibile supporre che le variabili organizzative all’interno di un organizzazione hanno un ruolo significativo sia a livello di adesione del volontario, sia sulla sua intenzione a continuare a far parte dell’associazione.
Nel pomeriggio i risultati della ricerca Dimensione volontario sono stati presentati da Diego Ramaioli che ha dapprima illustrato la metodologia utilizzata. I dati sono stati raccolti in due fasi: è stato distribuito un questionario a 247 volontari di 4 associazioni che operano nel territorio in diversi ambiti del Terzo Settore. Le risposte hanno permesso di raccogliere informazioni sulla soddisfazione, sulla motivazione, sulle caratteristiche del servizio, sul clima presente nell’organizzazione di volontariato, sul rapporto dei volontari con la dirigenza e sulla percezione dell’efficacia dell’associazione. I risultati di questo primo step di ricerca sul campo hanno orientato la costruzione della seconda fase: un’intervista a 27 tra presidenti, volontari ed ex volontari, che permettesse di approfondire le tematiche più rilevanti che sono emerse. Per completare questa seconda fase di indagine sono stati poi organizzati dei focus group che hanno avuto l’obiettivo di convalidare alcuni risultati ottenuti, approfondire la rappresentazione condivisa delle tematiche emerse nelle fasi precedenti e condividere le narrazioni più funzionali utili a perseguire il benessere organizzativo nell’ambito delle associazioni di volontariato. I risultati mostrano infatti che la motivazione autonoma, variabile importante per determinare l’ingresso dei volontari nelle associazioni, non sia altrettanto significativa per dar conto della costanza e dell’impegno continuativo. Al contrario, la relazione tra i volontari e il rapporto con l’organizzazione assumono un peso centrale nel determinare il grado di soddisfazione dei volontari e, di conseguenza, la loro permanenza all’interno dell’associazione.
E’ seguita un’interessante tavola rotonda dal titolo Essere volontari oggi: il volontariato tra cambiamenti sociali e istituzionali che ha coniugato ricerca ed esperienza, vi hanno infatti partecipato Sandro Stanzani, l’antropologo Leonardo Piasere, Giovanni Grillo, presidente della Conferenza del Volontariato della Regione Veneto, Elisabetta Bonagiunti, presidente di CSV Verona e Lino Lacagnina, presidente di Ciessevi di Milano.
In conclusione la ricerca Dimensione volontario è stata importante per fornire indicazioni utili a orientare l’attività delle associazioni e del CSV. Mettere maggior cura negli aspetti organizzativi e valorizzare l’apporto di tutti i volontari, anche attraverso manifestazioni pubbliche di riconoscimento del loro lavoro gratuito, sono emerse come priorità che vanno considerate con attenzione, come importante diventa una particolare consapevolezza nelle relazioni interne poiché la comunicazione risulta essere elemento fondamentale per migliorare il capitale sociale, un capitale sociale costituito dai volontari.










