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XXIV Giornata Mondiale della malattia di Alzheimer

 pulpitoSabato 16 settembre XXIV Giornata Mondiale della malattia di Alzheimer. A Verona, in sala Convegni del Palazzo Gran Guardia, mattinata di convegno e dibattito “La Famiglia: vittima o risorsa? Esperienza e progetti d’aiuto”.

 Iniziativa promossa dalle associazioni di volontariato dei familiari, Comune di Verona e AULSS9 Scaligera.

 

Si svolge sabato 16 settembre la XXIV Giornata Mondiale della malattia di Alzheimer, istituita nel 1994 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e da Alzheimer’s Disease International (ADI), con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sugli enormi problemi sociali provocati da questa malattia. A Verona, presso la sala Convegni del Palazzo Gran Guardia, dalle ore 9 alle ore 13, avrà luogo un importante incontro dibattito al quale è invitata tutta la cittadinanza veronese, in particolare i familiari e quanti operano nei servizi di aiuto a queste famiglie. Organizzato congiuntamente dalle associazioni di volontariato scaligere che operano da anni gratuitamente, con grande impegno e dedizione, per la dignità della vita, in questo difficile terreno socio-assistenziale: Alzheimer Italia Verona, Familiari Malati di Alzheimer, ABC Demenza e Alzheimer senza Paura e ASAP - Associazione solidarietà anziani e pensionati, in stretta collaborazione con l’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Verona unitamente all’AULSS 9 Scaligera.

Il tema: “La Famiglia: vittima o risorsa?”, l'importanza quindi della domiciliarità, verrà dibattuto da operatori esperti quali il Professor Marco Trabucchi, Presidente Associazione Italiana Psicogeriatria, Salvatore Rao, Associazione “La Bottega del Possibile” e il dottor Raffaele Grottola, Direttore Servizi Socio-Sanitari Aulss 9 Scaligera. Al termine dei lavori, l’Istituto Assistenza Anziani offrirà un piccolo rinfresco.

Va ricordato come la malattia di Alzheimer, la più comune causa di demenza, sia un processo degenerativo che colpisce progressivamente le cellule cerebrali. Sono le famiglie che si fanno carico del sostegno al proprio caro, molte volte con gravi difficoltà di relazione.

Con l’incontro del 16 settembre si intende coinvolgere l’opinione pubblica su problemi tanto delicati, per far sì che il malato e la sua famiglia trovino sempre e comunque risposte ai loro problemi con l'accoglienza e l'ascolto quotidiano. “Per tale ragione”, affermano le associazioni di volontariato, “invitiamo familiari, operatori e cittadini ad intervenire numerosi, portando la propria testimonianza e ponendo domande durante il dibattito previsto al termine delle relazioni in programma. Nella convinzione che attraverso un'adeguata azione di coinvolgimento ed una puntuale opera di informazione, si possono comunque trovare ampi margini di convivenza e serenità sia per gli ammalati che per i loro familiari”.

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