La neve non ferma i volontari

All’unanimità l’assemblea delle associazioni aderenti alla Federazione del Volontariato di Verona ONLUS ha deciso di presentare al Co.Ge. Veneto l’istanza per la gestione del Centro Servizio per il Volontariato di Verona. L’intento delle Federazione è di garantire un governo del volontariato sui fondi a esso destinati anche per il periodo di mandato 2012-2018. Verrà inoltre intensificato l’impegno per la ricerca di nuovi finanziamenti per il sostegno alla progettazione sociale delle associazioni.


Alla presenza di 76 rappresentanti di Organizzazioni di Volontariato della provincia di Verona, si è tenuta  ieri, mercoledì 1 febbraio, alle ore 20,  l’assemblea delle Organizzazioni di Volontariato aderenti alla Federazione del Volontariato di Verona ONLUS, ente gestore del CSV, Centro Servizio per il Volontariato di Verona, con l’intento di esaminare le scadenze che la Federazione dovrà a breve affrontare.

 

Nella sala dell’Istituto Salesiano San Zeno di via Don Minzoni 50, la presidente ha ringraziato tutti i volontari che, nonostante il maltempo, hanno deciso di essere presenti all’importante appuntamento. Elisabetta Bonagiunti ha quindi introdotto la discussione illustrando le finalità che hanno dato vita alla costituzione della Federazione, le date più significative della sua storia, la composizione degli aderenti, i progetti avviati nel 2011 quale supplemento alla gestione del CSV, gli accreditamenti ricevuti.

 

Ad illustrare i compiti istituzionali del CSV è stato l’intervento del suo direttore, Lucio Garonzi, che ha presentato i risultati raggiunti  negli anni e gli obiettivi strategici del 2012, nonostante la riduzione di risorse messe a disposizione dei CSV regionali dal Fondo Speciale per il Volontariato per l’anno in corso.

 

Sono poi intervenuti più volontari rappresentati di associazioni sostenendo la validità del modello Veneto dei CSV che, con minori fondi per il funzionamento rispetto al resto dei CSV d’Italia, riesce a operare con efficacia a sostegno del volontariato, con un’attenzione rivolta soprattutto alle piccole organizzazioni. I rappresentanti hanno sostenuto, infatti, l’originalità di questo modello che rispetto ad altri è fondato su una governance partecipativa e fatta dai volontari stessi. Hanno anche manifestato la volontà di dare continuità all’attività del CSV, svolta con  professionalità ed efficienza nell’erogazione dei servizi a favore del volontariato.

 

Oltre a toccare le peculiarità venete, gli interventi dell’assemblea hanno riguardato la necessità di aprire nuove strade di accesso ai finanziamenti (Unione Europea e aziende private) a  sostegno della progettazione sociale delle associazioni; l’obbligo di costruire, in questo periodo di crisi, relazioni e rapporti con altri soggetti della società civile; l’impegno a un maggiore riconoscimento della sussidiarietà da parte delle pubbliche amministrazioni.

 

Infine gli interventi dei soci hanno sottolineato l’importanza di comunicare con maggiore efficacia, anche all’esterno, la rappresentatività che le Organizzazioni di Volontariato trovano nella Federazione, che con il suo 60 per cento di adesioni le rende coese.

 

L’assemblea dei soci della Federazione si è riunita per discutere la situazione del volontariato veronese in un periodo di crisi economica del Paese, nonché per valutare i riflessi che questa produce nella riduzione dei finanziamenti pubblici al Terzo Settore. Il confronto si è incentrato in particolare sul forte calo delle risorse messe a disposizione dal Fondo Speciale per il Volontariato (istituito dalle fondazioni di origine bancarie) gestito Comitato di Gestione del Fondo Speciale Regionale per il Volontariato Veneto (Co. Ge.): sono infatti questi i fondi che i CSV veneti assegnano alle associazioni. E’ stato quindi fondamentale il contributo di Giovanni Guglielmi, presidente Co. Ge Veneto e rappresentante della Fondazione Cariverona, che è intervenuto ieri sera ribadendo la difficile situazione, ma segnalando come l’istituzione abbia provveduto negli anni ad accantonare risorse che ora permettono ora di avere sul futuro uno sguardo fiducioso, complice una gestione delle spese da parte dei CSV che dovrà essere sempre più oculata.

 

In chiusura l’assemblea ha dato mandato alla presidente e al consiglio direttivo della Federazione di predisporre quanto necessario per la presentazione dell’istanza di gestione del Centro Servizio per il  Volontariato di Verona, sulla scorta delle norme nazionali e regionali, delle direttive del Comitato di Gestione e dando continuità alle qualificanti attività avviate negli ultimi anni. Il mandato riguarda anche la richiesta di attivare relazioni con altri soggetti della società civile al fine di ottenere un maggior riconoscimento del volontariato, in modo da sviluppare sinergie operative e progettualità utilizzando tutta l’esperienza, le conoscenze e le risorse umane a disposizione. L’impegno di presidente e direttivo è, infine, di coinvolgere l’intero mondo associativo attraverso incontri pubblici periodici e costituendo specifici gruppi di lavoro valorizzando le competenze e capacità presenti nei volontari veronesi.
Al termine della sera, con voto unanime dei presenti, è stata approvata una mozione d’impegno per tutto il volontariato veronese.

 

 

 


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