Un’esperienza da non dimenticare? In Brasile
Mercoledì 18 Gennaio 2012 09:24
Partire per il Brasile e collaborare aiutando i bambini di strada, conoscendo una cultura diversa e facendo una fantastica esperienza! Lo ha fatto una da ragazza di 28 anni che, grazie al Servizio Volontario Europeo (SVE), si trova dallo scorso ottobre a Recife per occuparsi di un progetto finanziato dalla Commissione Europea e presentato dalla Federazione del Volontariato di Verona ONLUS presso l'associazione Ruas e Praças. Dal Brasile ci ha inviato una cronaca dell’esperienza in corso. Leggila di seguito, se hai dai 18 ai 30 anni puoi partire anche tu!
Construindo nosso quilombo esercendo cidadania, è questo il titolo che abbiamo dato a uno degli eventi più importanti dell’anno per l’associazione Ruas e Praças di Recife. Il mese di novembre è per il Brasile un mese molto importante, è il mese della coscienza negra. Il giorno 20 di novembre del 1695 muore Zumbi dos Palmares, colui che oggi rappresenta il simbolo della lotta degli schiavi africani contro il sistema colonialista, colui che diede vita al primo quilombo (raggruppamento di schiavi fuggiti dalle fazendas e dos ingenhos, fabbriche). Si trattava di vere e proprie comunità afro rurali, dove gli schiavi cercavano di ricostruirsi una vita, cercando di vivere di agricoltura o di piccoli lavori che permettessero loro di sopravvivere liberi dalla schiavitù. Il quilombo era soprattutto il luogo dove la cultura afro si manifestava in tutti gli aspetti del quotidiano, dalla cucina, al modo di coltivare i campi, ai rituali religiosi e alle manifestazioni culturali come la capoeira angola e le altre danze di origine africana.
Durante tutto il mese di novembre, la città di Recife, è teatro di numerose manifestazioni culturali che hanno come obiettivo la valorizzazione della cultura afro-brasiliana. Nelle strade del centro storico si riversano cortei in cui donne con vestiti africani ballano a ritmo di afoxè e maracatu… il ritmo degli atabaques (tamburi tipici nei ritmi afro-basiliani) invade la città insieme a varie manifestazioni religiose che colorano il cento e le periferie.
In quest’atmosfera mistica, Ruas e Praças, che lavora con ragazzi dagli 8 ai 17 anni che vivono nelle strade e nelle piazze di Recife, costruisce il suo quilombo nel “sitio” (area rurale) dove l’associazione aiuta centinaia di ragazzi di strada a cambiare la propria vita.
Si è trattato di due giorni molto intensi passati con circa una quarantina di ragazzi, in una zona rurale dello stato da Paraìba, dove abbiamo ricostruito… il nostro quilombo. Abbiamo ricordato la situazione disumana in cui gli africani strappati dalla loro terra erano costretti a lavorare nei campi e nelle fabbriche in Brasile. Abbiamo riflettuto su quanto la lotta portata avanti da Zumbi sia ancora molto attuale e su quanta strada ancora ci sia da fare per poter sradicare definitivamente il preconcetto razziale e l’intolleranza a Recife.
I ragazzi hanno recitato alcune poesie che riprendevano l’importanza della conciência negra oggi e di come la sofferenza di migliaia di africani insieme alla resistenza indigena, abbia creato questo Brasile dai mille colori. Attraverso la realizzazione di laboratori tematici come danza afro, percussioni, capoeira angola, bellezza afro, i ragazzi hanno ricordato quanto l’orgoglio di essere afro-discendenti e l’importanza oggi di diventare buoni cittadini capaci di rivendicare i propri diritti.
Chiara Zamboni
volontaria Servizio Volontario Europeo
presso il Grupo Ruas e Praças

Ragazzi Grupo Ruas e Praças in un momento di svago
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