L'estate della solidarietà viaggia con i giovani
Lunedì 19 Luglio 2010 10:57
Campi di lavoro e volontariato internazionale: sono molte le possibilità che il terzo settore offre ai giovani dai 18 ai 28 anni che intendono fare un'esperienza solidale in un altro Paese o occupare la stagione estiva dedicandola agli altri, e coniugandola anche con il divertimento. A guidare passo dopo passo i ragazzi nella scelta e nell'iter burocratico che precede la partenza è il CSV, Centro Servizio per il Volontariato, di Verona.
Sono decine i ragazzi che dall'inizio dell'estate si sono rivolti allo sportello del CSV, Centro Servizio per il Volontariato, per ricevere informazioni e trovare l'associazione giusta con cui partire alla volta di un'esperienza educativa, formativa e sociale molto importante. Molte le opportunità tra cui scegliere, più e meno impegnative in termini di periodo e destinazione. Tra i più richiesti ci sono i “campi di lavoro”, di breve durata, fino al massimo di un mese, che prevedono diverse tipologie di attività di volontariato in Europa e in tutto il mondo, in collaborazione con l'associazione con cui si svolge il campo e rigorosamente a stretto contatto con la comunità locale. Le realtà di volontariato che in città svolgono questo tipo di attività, rivolto ai giovani dai 18 anni in poi, sono tre: Legambiente; Sci e Lunaria. “Tra le destinazioni più richieste c'è l'Inghilterra, così questa diventa per i giovani anche un'esperienza per imparare l'inglese e mettere alla prova le proprie competenze linguistiche acquisite a scuola durante l'anno”, spiega Maria Rodriguez, referente del CSV per i progetti di volontariato internazionale.
Un'altra opportunità interessante di volontariato nei Paesi dell'Unione europea, questa ben più complessa e lunga quasi un anno, affascina i giovani veronesi ed è promossa dal CSV. Si tratta dello “SVE Servizio Volontario Europeo”; ribattezzato ormai l’Eramus del versante associativo permette, di conoscere l’Europa, impegnandosi nel sociale, imparare una nuova lingua e di crescere, in molti sensi. I veronesi che hanno vissuto l’esperienza del volontariato internazionale in vari Paesi europei, dal Belgio all’Irlanda, dalla Francia alla Spagna, sono stati circa una ventina negli ultimi otto anni. Tre si stanno preparando per partire a settembre, mentre alti tre stanno tornando in questi giorni o hanno concluso da poco la propria esperienza. I nostri giovani veronesi in partenza, andranno alla volta di Germania, per organizzare campi di volontariato, Bosnia, per prendersi cura dei piccoli ospiti di un orfanotrofio, e Inghilterra, anche in questo caso per prendere parte ad un progetto che si occupa dei più piccoli. Mentre riconquisteranno suolo italiano, gli altri tre di ritorno da Austria, Olanda e Turchia. E ora qualche notizia utile per invogliare ancora di più i ragazzi a partire. Le esperienze di volontariato internazionale sono aperte ai ragazzi dai 18 ai 30 anni. Le destinazioni sono ancora per lo più europee, mirate e plasmate sugli interessi di ognuno. Il periodo di permanenza nell’associazione ospitante varia a seconda del progetto approvato, ma va da un minimo di sei mesi a un massimo di un anno. È previsto un rimborso spese mensili di circa 100 euro, ma l’associazione ospitante si fa carico di vitto e alloggio del volontario e accordi condivisi dalla Unione europea prevedono tariffe agevolate con i mezzi di trasporto pubblici e convenzioni con musei e locali. Inoltre, all’interno delle 30, 35 ore settimanali di servizio che i ragazzi svolgeranno nelle associazioni ospitanti, è compreso un corso di formazione linguistica secondo ovviamente l'idioma del Paese ospitante.
Facile a dirsi, ma (burocraticamente) non a farsi!
Dietro a ciascun giovane che, zaino sulle spalle e tante aspettative e ansie nel cuore, parte, il lavoro da fare è molto. E le pratiche da sbrigare sono spesso lunghe e difficili. Così, è il CSV a venire in aiuto dei ragazzi, guidandoli nel labirinto di pratiche tra gli aspetti tecnico-pratici di cui si fa carico il Centro, ci sono l’assistenza per l’ospitalità dei ragazzi durante la permanenza nei Paesi, compresi i viaggi di andata e ritorno, la rete di comunicazione tra le associazioni che ospitano i giovani volontari. Inoltre, brevi corsi e giornate di formazione prima della partenza. «Ogni singolo progetto deve essere seguito e preparato al dettaglio e, trattandosi anche di giovanissimi seppur maggiorenni, le procedure sono impegnative. Il nostro compito è quello di agevolare i giovani nella partenza», spiega Lucio Garonzi, direttore CSV. Il centro per informare i giovani organizza corsi di sensibilizzazione e informazione nelle scuole superiori e all’università. Per i giovani interessati, notizie utili anche on-line al sito www.gioinvolo.it. con tutta la documentazione necessaria e possono scrivere a
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Ufficio stampa
Centro Servizio per il Volontariato
Ilaria Noro
388 8918197
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