Aanno europeo, il CSV fa il suo bilancio

La sinergia tra mondo del volontariato e quello accademico è solo uno dei tanti frutti maturati e raccolti durante l’Anno europeo del volontariato. Da gennaio e fino a queste settimane di dicembre sono state molte le iniziative organizzate sia a livello nazionale che locale per promuovere il Terzo Settore. Le attività di sensibilizzazione e approfondimento e i progetti attivati per il 2011 dal CSV di Verona sono stati suddivisi in tre macro-aree d’intervento: i giovani, i volontari, la promozione.

 

A dicembre inoltrato è ora arrivato il momento di guardare al passato di quest’Anno europeo del Volontariato e tirare i primi bilanci che, assicurano dal CSV, sono decisamente positivi. Le iniziative che hanno avuto come protagonisti i ragazzi e gli alunni delle scuole superiori e medie di città e provincia hanno riscosso un ottimo interesse. A parlare sono i numeri. Il progetto Percorsi didattici nella scuola, area promozione, che si è svolto lo scorso maggio, ad esempio, ha coinvolto 28 associazioni di volontariato e 62 scuole (per lo più superiori) organizzando 983 incontri alla presenza, complessiva, di 7.156 studenti. You – Action Volunteer, progetto d’intesa con l’Ufficio Scolastico Territoriale, area giovani, ha messo all’opera in laboratori sui temi della solidarietà e del volontariato ben 500 studenti; 90 si sono impegnati in iniziative di volontariato attivo e 80 studenti, divisi in gruppi, stanno realizzando un video che parli ai giovani del terzo settore. Un team di under 20 sta inoltre lavorando alla realizzazione di un blog sul sito del CSV www.gioinvolo.it. Sempre nelle iniziative dedicate ai ragazzi, 40 sono impegnati nel Servizio Volontario Europeo, 50 hanno svolto il Servizio Civile Nazionale e 105 hanno fatto richiesta per i 48 posti disponibili il prossimo anno.


Partecipazione agli eventi dell’Anno europeo c’è stata però anche tra gli over 30. A settembre, quando 47 associazioni di volontariato hanno aperto le proprie sedi per raccontarsi e spiegare le proprie attività organizzando iniziative, passeggiate ed escursioni nel territorio in cui operano, le persone che hanno aderito sono state oltre duemila. Nell’area dedicata ai volontari, l’attenzione è stata focalizzata sulla formazione. E a rispondere all’appello sono state 54 associazioni.


«Giunti alla fine dell’anno e di questa avventura che ha scandito tutto il 2011 siamo contenti di analizzare che a fronte delle numerose proposte fatte, la risposta c’è stata. Le persone hanno partecipato alle varie iniziative organizzate sul territorio sia informandosi che, in molti casi, collaborando attivamente», spiega la presidente Bonagiunti. «Un dato positivo è che l’Anno europeo del Volontariato è stato anche il banco di prova che ci ha permesso di verificare che buona parte delle associazioni sente la necessità di aggiornarsi continuamente e migliorare sempre più il proprio contributo sociale attraverso i corsi di formazione, il marchio Merita Fiducia e altre iniziative che abbiamo loro proposto e che hanno registrato il tutto esaurito», aggiunge il direttore del CSV Lucio Garonzi. «Un segnale forte che ci fa capire come la città sia in fermento nonostante il periodo di crisi che non viene vissuto come un momento di stallo ma, al contrario, come uno spunto per fare meglio», conclude Garonzi.

 

Ufficio Stampa
Centro Servizio per il Volontariato
Ilaria Noro
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